Codice di condotta ed etica aziendale

 

MASIMO CORPORATION
CODICE DI CONDOTTA ED ETICA AZIENDALE
DATA ULTIMA MODIFICA: 25 LUGLIO 2013

Introduzione

Masimo Corporation e le relative consociate ("Masimo") si impegnano a mantenere gli standard ci condotta ed etica aziendale più elevati. Questo Codice di condotta ed etica aziendale (il "Codice") rispecchia i principi comportamentali e le prassi aziendali alla base di questo impegno. Masimo desidera che tutti i dipendenti, funzionari e dirigenti leggano e comprendano questo Codice e lo applichino nello svolgimento delle proprie mansioni aziendali. Il Codice riguarda tutti i dipendenti, i dirigenti, i funzionari e i consulenti di Masimo in tutto il mondo.

I funzionari, i manager e gli altri supervisori hanno il compito di favorire il rispetto dello spirito e della lettera del Codice da parte dei dipendenti. I supervisori hanno inoltre il compito di garantire che tutti gli agenti e i collaboratori esterni che lavorano per conto di Masimo si attengano alle norme del Codice. L'ambiente di conformità all'interno di ogni settore di competenza assegnato a un supervisore sarà preso in esame nel valutare la qualità del suo rendimento professionale. Inoltre, ai dipendenti esemplari nel sostenere e nell'adottare gli standard etici e legali di Masimo verrà riconosciuto questo merito nell'ambito del riesame delle loro prestazioni lavorative. Questo Codice sostituisce tutti gli altri codici di condotta, politiche, procedure, istruzioni, prassi, regole o dichiarazioni sia scritte che verbali in contrasto con esso. Tuttavia, nulla di quanto ivi contenuto può essere ritenuto atto a modificare altrimenti la politica occupazionale di Masimo a contratto flessibile. Masimo si impegna a rivedere e ad aggiornare con continuità le proprie politiche e procedure. Questo Codice è pertanto soggetto a modifica.

Il Codice non è in grado di descrivere tutte le possibili prassi o i principi che caratterizzano un comportamento onesto ed etico. Si concentra pertanto sui comportamenti che sono particolarmente importanti per la conduzione di trattative corrette con le persone e le entità con cui Masimo interagisce, ma rispecchia soltanto parzialmente l'impegno dell'azienda. Masimo potrà adottare di volta in volta altre politiche e procedure che dipendenti, funzionari e dirigenti dovranno rispettare, se applicabili alle mansioni svolte. Tuttavia è responsabilità di tutti i dipendenti fare ricorso al buon senso e ai propri standard etici personali più elevati nel prendere le decisioni aziendali quando nel Codice non sono presenti linee guida pertinenti.

Anche le azioni di persone di famiglia e di altre persone importanti nel nucleo familiare o conviventi (definite nel Codice come "familiari") possono comportare problemi etici qualora riguardino le attività di Masimo. Ad esempio, l'accettazione da parte di un familiare di un dipendente di omaggi indebiti offerti da fornitori di Masimo potrebbe dare luogo a un conflitto di interessi e sfociare in una violazione del Codice attribuibile al dipendente stesso. Di conseguenza, ai fini del rispetto del Codice, occorre considerare non soltanto il proprio comportamento, ma anche quello dei familiari e di altre persone importanti nel nucleo familiare o conviventi.

SI INVITA PERTANTO A NON ESITARE A PORRE DOMANDE QUALORA NON SI SIA CERTI DI SE UN DETERMINATO COMPORTAMENTO POSSA COSTITUIRE UNA VIOLAZIONE DEL CODICE, SEGNALANDO EVENTUALI DUBBI E CHIARENDOLI. NELLA SEZIONE 19 RIPORTATA DI SEGUITO SONO ELENCATE LE RISORSE DISPONIBILI RELATIVE ALLA CONFORMITÀ. È INOLTRE ESSENZIALE FARE ATTENZIONE A POSSIBILI VIOLAZIONI DEL CODICE COMMESSE DA ALTRI E SEGNALARE POTENZIALI INFRAZIONI SENZA TEMERE RITORSIONI DI QUALSIASI GENERE. Le violazioni del Codice non saranno tollerate. I dipendenti che violano gli standard del Codice possono essere assoggettati ad azioni disciplinari che, a seconda della natura della violazione e dei trascorsi del dipendente, possono risolversi in un avvertimento o richiamo o arrivare fino al licenziamento e, in determinati casi, anche sfociare in cause civili o nel differimento alle autorità per procedimenti penali o normativi.

1. Comportamento onesto ed etico È la politica di Masimo per promuovere elevati standard di integrità, svolgendo le attività aziendali in modo onesto ed etico. L'integrità e la reputazione dell'azienda dipendono dall'onestà, dalla correttezza e dall'integrità con cui agisce nel lavoro ogni persona legata a Masimo. Un'integrità personale rigorosa costituisce le fondamenta dell'integrità aziendale.

2. Conformità legale

Il rispetto della legge, sia nella lettera che nello spirito, costituisce la base di questo Codice. Il successo di Masimo dipende dalla capacità dei singoli dipendenti di operare seguendo le linee guida di legge e di collaborare con le autorità locali, nazionali e internazionali. Masimo si aspetta che i dipendenti conoscano i requisiti legali e normativi applicabili alle relative business unit e settori di competenza. Masimo tiene sessioni di formazione periodiche per assicurare che tutti i dipendenti rispettino le leggi vigenti, nonché le norme e i regolamenti che si applicano alla loro posizione lavorativa, incluse le leggi che vietano l'insider trading (descritte più in dettaglio nella seguente Sezione 4). Sebbene l'azienda non si aspetti che tutti i particolari di queste leggi, norme e regolamenti vengano memorizzati per filo e per segno dai dipendenti, desidera che questi siano in grado di stabilire quando è opportuno farsi consigliare. In caso di domande relative al campo della conformità legale, è importante non esitare a chiedere al proprio supervisore o al responsabile della conformità.

L'inosservanza della legge non sarà tollerata. Eventuali violazioni di leggi, norme e regolamenti sia nazionali che esteri possono esporre le persone e Masimo a sanzioni civili e/o penali. È necessario essere a conoscenza del fatto che, in caso di indagine governativa o processo civile, il comportamento e la documentazione, incluse le e-mail, possono essere soggetti a controlli sia interni che esterni e a ispezione di terze parti. È nel miglior interesse di tutti conoscere e attenersi agli obblighi legali ed etici di Masimo.

3. Conformità delle attività di ricerca e sviluppo

La ricerca e sviluppo di dispositivi medicali è soggetta a una serie di requisiti legali e normativi, fra cui standard legati alle procedure di ricerca etica e al comportamento scientifico non corretto. I dipendenti di Masimo sono tenuti a uniformarsi a tali requisiti e standard.

4. Insider Trading

I dipendenti che hanno accesso a informazioni riservate (o "interne") non sono autorizzati a servirsene o a condividerle a fini di scambio azionario o per finalità diverse dallo svolgimento delle attività di Masimo. Tutte le informazioni non pubbliche riguardanti Masimo o aziende con cui Masimo intrattiene rapporti d'affari sono considerate riservate. L'uso di informazioni rilevanti non pubbliche riguardanti l'acquisto o la vendita di titoli, incluso il "suggerire" transazioni ad altri che potrebbero prendere decisioni relative agli investimenti sulla base di queste informazioni, non solo non è etico, ma è anche illegale. I dipendenti devono adottare la massima cautela quando maneggiano informazioni interne rilevanti.

Masimo ha adottato una politica separata per l'insider trading che i dipendenti sono tenuti a rispettare ed è una condizione imprescindibile per lavorare in azienda. Per ulteriori informazioni specifiche sulla definizione di informazioni "interne" e sulla compravendita di titoli aziendali, le relative azioni derivate o i titoli di aziende con cui Masimo intrattiene rapporti d'affari, consultare la suddetta politica sull'insider trading, se pertinente.

5. Leggi commerciali internazionali

I dipendenti e le terze parti con cui l'azienda intrattiene rapporti d'affari sono tenuti a uniformarsi alle leggi vigenti in tutti i paesi in cui si recano, operano e in cui Masimo svolge altrimenti attività, fra cui le leggi che vietano le tangenti, la corruzione o l'intrattenimento di rapporti d'affari con determinate persone, aziende o paesi. Non sarà accettabile come scusante il fatto che, in alcuni paesi, determinate leggi non vengano applicate o che la loro violazione non dia adito a critiche da parte del pubblico. Massimo inoltre si aspetta che i dipendenti e le terze parti con cui intrattiene rapporti d'affari rispettino le leggi, le norme e i regolamenti statunitensi in materia di relazioni commerciali mantenute oltre confine da cittadini e aziende statunitensi.

Fra tali leggi, norme e regolamenti statunitensi che si applicano a tutte le attività di Masimo al di fuori degli Stati Uniti figurano:

  • Foreign Corrupt Practices Act (Legge anticorruzione internazionale statunitense) che vieta di offrire, promettere o consegnare, direttamente o tramite terzi, valori a pubblici ufficiali, al fine di ottenere, intavolare o mantenere rapporti d'affari o per ottenere un trattamento di favore, secondo il quale è necessario mantenere libri contabili precisi, in cui trascrivere debitamente tutte le transazioni aziendali, incluse le spese dei dipendenti;
  • Embarghi statunitensi che limitano, o in alcuni casi vietano, alle aziende e relative consociate o dipendenti, di intrattenere rapporti d'affari con determinati paesi esteri, riportati in un elenco che varia periodicamente (fra cui, ad esempio: Afghanistan, Birmania, Bielorussia Cina, Cuba, Cipro, Iran, Iraq, Liberia, Libia, Corea del Nord, Siria e Venezuela) o con aziende e persone specifiche;
  • Controlli delle esportazioni, che limitano i viaggi in alcuni paesi identificati o limitano o vietano l'esportazione di merci, servizi e tecnologie in determinati paesi e a persone o entità bandite dagli Stati Uniti, o la riesportazione di merci di origine statunitense dal paese di destinazione iniziale a tali paesi identificati o società ed entità bandite;
  • Leggi antiboicottaggio, che vietano alle aziende statunitensi di intraprendere azioni aventi l'effetto di boicottare il mercato e promuovere o sostenere prassi commerciali restrittive, favorite o imposte da un paese straniero contro un paese amico degli Stati Uniti o un cittadino statunitense.

Se non si ha la certezza che un'attività sia soggetta a divieti o limitazioni, chiedere aiuto prima di agire, evitando anche di fornire rassicurazioni verbali su questioni che potrebbero essere disciplinate da leggi internazionali.

6. Antitrust

Le leggi antitrust sono concepite per proteggere il regime concorrenziale e si basano sul presupposto che una concorrenza intensa sia nel pubblico interesse, il quale ne risentirebbe invece di accordi illegali e collusione fra concorrenti. In generale le leggi antitrust vietano:

  • gli accordi formali o informali fra concorrenti che vanno a detrimento della concorrenza o dei clienti, come ad esempio fissare i prezzi e suddividersi clienti, aree di vendita o contratti;
  • gli accordi, formali o informali, volti a stabilire o fissare il prezzo al quale un cliente può rivendere un prodotto; e
  • l'acquisizione o il mantenimento del monopolio o il tentativo di instaurare un monopolio mediante comportamenti nocivi per la concorrenza.

Alcuni tipi di informazioni, ad esempio quelle sui prezzi, la produzione e le scorte, non devono mai essere comunicate ai concorrenti, indipendentemente dalla situazione, anche se informale o innocua, e dal contesto, ovvero che si tratti di lavoro o di vita sociale.

La legge antitrust impone pene severe per determinate violazioni, incluse sanzioni penali e multe, nonché il risarcimento di danni per milioni di dollari, che in determinate circostante possono anche essere triplicati. Può essere difficile conoscere i requisiti delle leggi antitrust e sulla concorrenza sleale delle diverse giurisdizioni in cui Masimo opera, pertanto, in caso di dubbi riguardanti queste leggi, si invita a chiedere aiuto al proprio supervisore o al responsabile della conformità.

7. Conformità ambientale

La legge federale impone la responsabilità penale alle persone o aziende che contaminano l'ambiente con sostanze pericolose che potrebbero causare danni alla comunità o all'ambiente. Le violazioni delle leggi ambientali possono comportare sanzioni pecuniarie e pene detentive. I dipendenti di Masimo sono tenuti a uniformarsi alle leggi ambientali vigenti.

La politica di Masimo prevede che l'azienda svolga la sua attività in modo responsabile, riducendo al minimo l'impatto ambientale. Masimo si impegna a ridurre al minimo e, se possibile, a eliminare l'uso di sostanze o materiali che potrebbero causare danni all'ambiente, riducendo la produzione di rifiuti e smaltendoli con metodi sicuri e responsabili, con rischi ambientali minimi, impiegando tecnologie e procedure operative sicure e preparandosi a rispondere adeguatamente a eventuali incidenti o emergenze.

8. Conflitti di interessi

Masimo rispetta il diritto dei dipendenti di gestire le proprie finanze e investimenti personali e non desidera interferire nel loro privato. I dipendenti devono però evitare i conflitti che potrebbero insorgere quando i propri interessi sono in contrasto, in qualsivoglia maniera, con lo svolgimento dei propri doveri o con il migliore interesse di Masimo. Potrebbe verificarsi un conflitto fra gli interessi personali e quelli dell'azienda in seguito a un'aspettativa di guadagno presente o futura, o alla necessità di ottemperare a un obbligo personale precedente o concomitante. Masimo si aspetta che i suoi dipendenti siano liberi da influenze in conflitto con gli interessi dell'azienda o che potrebbero privarla della loro completa lealtà in trattative d'affari. È necessario evitare anche l'apparenza di un conflitto di interessi, laddove non ne esista realmente uno, in quanto questo può comunque essere dannoso per l'azienda. Potrebbe ad esempio non essere chiaro se il conflitto d'interessi sussista realmente. Tali conflitti sono quindi da evitarsi, salvo autorizzazione specifica, come descritto di seguito.

In caso di domande su un potenziale conflitto di interessi o qualora si venga a conoscenza di un conflitto effettivo o potenziale e questo non riguardi un funzionario o dirigente Masimo, è possibile parlarne con il proprio supervisore o il responsabile della conformità (come descritto nella politica delle "porte aperte", citata nella seguente Sezione 19). I supervisori non possono concedere l'autorizzazione per questioni relative ai conflitti di interessi senza avere prima ottenuto l'approvazione del responsabile della conformità e avergli fornito una descrizione scritta dell'attività. Se il supervisore è coinvolto nel possibile conflitto di interessi, la questione va discussa direttamente con il responsabile della conformità. I funzionari e i dirigenti possono richiedere l'autorizzazione al Comitato aziendale per la governance, le nomine e la conformità del Consiglio di amministrazione (il "Comitato per la conformità") o al Comitato di revisione del Consiglio di amministrazione (il "Comitato di revisione"). I fattori da considerare nel valutare un potenziale conflitto di interessi possono essere, fra gli altri:

  • se possa interferire con le prestazioni lavorative, le responsabilità o la moralità del dipendente;
  • se il dipendente abbia accesso a informazioni riservate;
  • se possa interferire con le prestazioni lavorative, le responsabilità o la moralità di altre persone all'interno dell'organizzazione;
  • potenziali effetti negativi o positivi sull'attività di Masimo;
  • potenziali effetti negativi o positivi sulle relazioni di Masimo con i clienti, i fornitori e altri provider di servizi;
  • se possa favorire o sostenere la posizione di un concorrente;
  • fino a che punto comporterebbe vantaggi finanziari o benefici di altra natura (sia diretti che indiretti) per il dipendente;
  • fino a che punto comporterebbe vantaggi finanziari o benefici di altra natura (sia diretti che indiretti) per un cliente, fornitore o altro provider di servizi di Masimo; e
  • fino a che punto potrebbe sembrare scorretto a un osservatore esterno.

Sebbene nessun elenco possa contemplare tutte le possibili situazioni di insorgenza di un conflitto di interessi, di seguito sono riportati alcuni esempi di casi in cui, in base ai fatti e alle circostanze, si potrebbe ravvisare un conflitto:

  • Impiego o collaborazione (comprese le consulenze) presso il consiglio di amministrazione di una società concorrente, cliente, fornitore o altro provider di servizi. Sono vietate le attività volte a favorire o sostenere la posizione di un concorrente ai danni di Masimo, compresi l'impiego o la collaborazione nel consiglio di un concorrente. In generale, l'impiego o la collaborazione nel consiglio di amministrazione di un cliente, fornitore o altro provider di servizi non sono visti con favore ed è necessario richiedere previa autorizzazione se si desidera accettare un simile incarico.
  • Detenere, in maniera diretta o indiretta, interessi finanziari significativi in aziende che intrattengono rapporti d'affari con Masimo o cercano di stabilirne, oppure in società che sono concorrenti di Masimo. Oltre ai fattori descritti in precedenza, chi valuta l'esistenza di possibili conflitti in relazione al possesso di interessi in altre realtà deve prendere in considerazione: le dimensioni e la natura degli investimenti, la natura dei rapporti fra l'altra azienda e Masimo, se il dipendente abbia accesso a informazioni riservate e la capacità di quest'ultimo di influire sulle decisioni di Masimo. I dipendenti che desiderano acquisire interessi finanziari di questo tipo devono richiedere la previa approvazione.
  • Richiedere o accettare omaggi, favori, prestiti o un trattamento preferenziale da parte di persone o aziende che intrattengono rapporti d'affari con Masimo o desiderano stabilirne. Per ulteriori informazioni sui problemi derivanti da conflitti di questo genere, vedere la seguente Sezione 14.
  • Richiedere contribuiti per enti di beneficenza o candidati politici a persone o aziende che intrattengono rapporti d'affari con Masimo o desiderano stabilirne.
  • Trarre vantaggi personali da opportunità aziendali. Per ulteriori informazioni sui problemi derivanti da conflitti di questo genere, vedere la seguente Sezione 10.
  • Svolgere un secondo lavoro senza autorizzazione.
  • Eseguire per conto di Masimo transazioni commerciali con familiari o aziende nelle quali si detengono considerevoli interessi finanziari. Le transazioni di importo elevato con parti correlate, approvate dal Comitato di revisione, nelle quali sono coinvolti funzionari di alto livello o dirigenti verranno rese pubbliche in base alle leggi e ai regolamenti vigenti.
  • Essere il responsabile o il supervisore di un collega in azienda che è anche un familiare. Il supervisore del dipendente e/o il responsabile della conformità deve consultarsi con il reparto Risorse umane per valutare se possa essere indicato il trasferimento.

In alcune circostanze e a seguito di determinati fatti, prestiti o garanzie di obbligazioni rilasciati a dipendenti o familiari di dipendenti di Masimo possono costituire un vantaggio indebito per i percipienti. Alcuni prestiti sono espressamente vietati per legge, il Consiglio di amministrazione di Masimo deve approvare tutti i prestiti e le garanzie rilasciate a dipendenti come prescritto dalle leggi vigenti. Ne consegue che tutti i prestiti e le garanzie dell'azienda devono ricevere la previa approvazione del Consiglio di amministrazione e del Comitato di revisione di Masimo.

Alla data di adozione di questo Codice, alcuni membri del Consiglio di amministrazione di Masimo sono soci o dipendenti di fondi di capitale o altri fondi di investimento e il Codice deve necessariamente riconoscere che tali fondi e le società di investimento correlate investono regolarmente in varie aziende di tecnologie medicali e operanti in campo scientifico. Ne consegue che, nonostante qualsiasi disposizione contraria qui contenuta, se un membro del Consiglio di amministrazione di Masimo che è anche socio o dipendente di un'altra azienda che investe o reinveste in altre società o dipendente di un'azienda che gestisce tale società (dove ciascun elemento è considerato un "Fondo") dovesse, nella sua qualità di socio, manager o dipendente del Fondo (o in maniera comunque non legata al suo ruolo di membro del Consiglio di amministrazione di Masimo), venire a conoscenza di una possibile transazione o di altre questioni e tale affare potesse costituire un'opportunità interessante sia per Masimo che per il Fondo (definita "Opportunità aziendale"), Masimo non dovrà aspettarsi un invito a partecipare all'affare costituito da tale Opportunità aziendale da parte di tale dirigente o Fondo. Inoltre, qualsiasi investimento o altro coinvolgimento da parte di tale dirigente o Fondo non costituirà un conflitto o potenziale conflitto di interessi se questo agisce in buona fede.

9. Trattamento equo e rispetto

Ogni dipendente è essenziale per il successo di Masimo e la politica aziendale prevede che venga trattato con equità e rispetto. Come datore di lavoro, Masimo desidera offrire pari opportunità e non tollera discriminazioni ai danni di candidati all'assunzione o dipendenti operate sulla base di etnia, religione, sesso, età, stato civile, origine nazionale, orientamento sessuale, stato di cittadinanza o disabilità, o altre caratteristiche soggette a protezione. Masimo vieta la discriminazione in decisioni riguardanti ricerca e selezione di personale, assunzioni, retribuzioni, benefit, formazione, licenziamento, promozioni o altre condizioni legate al lavoro o agli avanzamenti di carriera. Masimo si impegna a fornire un ambiente di lavoro privo di discriminazioni e/o molestie e non tollera l'uso di insulti discriminatori, vessazioni o avance sessuali indesiderate o altre osservazioni, battute o comportamenti atti a creare o favorire l'ostilità nell'ambiente di lavoro. Ogni persona, a qualsiasi livello dell'organizzazione, deve agire con rispetto nei confronti di clienti, colleghi e aziende esterne.

10. Opportunità aziendali Non è consentito trarre vantaggi personali dalle opportunità che si presentano ai dipendenti o da questi identificate in relazione alla propria posizione lavorativa presso Masimo o tramite l'uso di proprietà o informazioni aziendali, salvo previa autorizzazione da parte del diretto supervisore, del responsabile della conformità, del Comitato di verifica o del Comitato per la conformità, come descritto nella precedente Sezione 8. Anche le opportunità che si presentano privatamente ai dipendenti possono essere dubbie se sono legate a settori di attività esistenti o proposti di Masimo. La partecipazione a un investimento o a un'opportunità d'affari esterna direttamente correlata ai settori di attività di Masimo deve essere preventivamente approvata dal Consiglio di amministrazione, dal Comitato di revisione o dal Comitato per la conformità. Non è consentito sfruttare la propria posizione lavorativa presso Masimo e le proprietà o le informazioni aziendali per ottenere un guadagno personale indebito, né è lecito entrare in alcun modo in concorrenza con l'azienda.

11. Gestione dei libri, delle registrazioni, dei conti e della documentazione contabile, integrità finanziaria, dichiarazioni pubbliche

L'integrità delle registrazioni contabili e delle dichiarazioni pubbliche di Masimo dipende dalla validità, dalla precisione e dalla completezza dei dati giustificativi delle voci inserite nei libri contabili dell'azienda. Le registrazioni aziendali di Masimo devono pertanto essere complete, precise e veritiere. È assolutamente proibito inserire voci false o ingannevoli, sia riguardanti i risultati finanziari che gli esiti dei test. Le registrazioni costituiscono le basi per la gestione delle attività aziendali e sono importanti per ottemperare agli obblighi dell'azienda nei confronti di clienti, fornitori, creditori, dipendenti e altri soggetti con cui Masimo intrattiene rapporti d'affari. Ne consegue che i libri, i conti e le registrazioni contabili di Masimo devono essere precisi e rispecchiare in ragionevole dettaglio i ricavi, le attività, le passività, i costi e le spese dell'azienda, nonché tutte le transazioni e le variazioni delle attività e passività. Masimo richiede quanto segue:

  • che non vengano intenzionalmente inserite o omesse voci dai libri e dalle registrazioni contabili al fine di nascondere o mistificare la natura di una transazione o di passività aziendali e che le transazioni non vengano classificate diversamente in contabilità o inserite in periodi contabili diversi;
  • che le transazioni siano corredate da un'adeguata documentazione giustificativa;
  • che le condizioni di vendita e altre transazioni commerciali siano riportate accuratamente nella relativa documentazione e che questa sia rispecchiata con precisione nei libri e nelle registrazioni contabili di Masimo;
  • che i dipendenti si attengano al sistema di controlli interni di Masimo; e
  • che non vengano per alcun motivo mantenuti contanti o altre risorse in fondi non registrati o non contabilizzati.

Ci si affida alle registrazioni contabili dell'azienda anche per la redazione di resoconti per la dirigenza, gli azionisti e i creditori, nonché di dichiarazioni per gli enti governativi. In particolare, Masimo fa affidamento sulle proprie registrazioni contabili, aziendali e di gruppo per la creazione di resoconti periodici e dichiarazioni da presentare alla Commissione per i titoli e gli scambi (la "SEC", Securities and Exchange Commission). Le leggi sui titoli azionari prevedono che queste dichiarazioni contengano informazioni complete, corrette, precise, puntuali e comprensibili e che rappresentino correttamente la condizione finanziaria e il risultato economico di esercizio di Masimo, I dipendenti che raccolgono, forniscono o analizzano informazioni per la redazione o la verifica di questi rendiconti, o che vi contribuiscono in altro modo, devono adoperarsi per garantire che le dichiarazioni finanziarie di Masimo siano precise e trasparenti e che i resoconti contengano tutte le informazioni sull'azienda che gli azionisti e i potenziali investitori giudicano importanti per valutare la solidità e i rischi delle attività e delle finanze aziendali, oltre che la qualità e l'integrità delle dichiarazioni e della contabilità di Masimo. Inoltre:

  • nessun dipendente può intraprendere o autorizzare azioni che avrebbero come effetto il mancato rispetto dei principi contabili generalmente accettati, nonché delle norme e dei regolamenti della SEC o di altre leggi, norme e regolamenti vigenti per le registrazioni e le dichiarazioni finanziarie di Masimo.
  • tutti i dipendenti devono collaborare con il reparto contabilità e il revisore interno di Masimo, nonché con i revisori contabili pubblici indipendenti e i consulenti, rispondere alle loro domande con sincerità e fornire loro informazioni precise e complete per far sì che i libri e le registrazioni contabili dell'azienda, così come le dichiarazioni presentate alla SEC, siano precisi e completi; e
  • nessuno dei dipendenti deve fornire dati volutamente falsi o fuorvianti nelle dichiarazioni da presentare alla SEC o omettere intenzionalmente informazioni necessarie (o fare in modo che siano altri a farlo o incoraggiarli in questo senso) affinché le dichiarazioni di Masimo risultino precise sotto tutti gli aspetti principali.

Chiunque venisse a conoscenza di questa devianza dagli standard ha la responsabilità di riferire sollecitamente quanto appreso a un supervisore, al responsabile della conformità, al revisore interno, al Comitato di revisione o ad altre figure preposte alla conformità, come descritto nella politica delle "porte aperte" citata nella seguente Sezione 19.

12. Lavoro coatto e minorile

Masimo vieta qualsiasi forma di lavoro coatto all'interno della propria catena di fornitura, inclusi la schiavitù e il traffico di esseri umani. L'azienda si rifiuta di intrattenere rapporti d'affari con fabbriche o fornitori che si servono del lavoro coatto, incluso il lavoro carcerario, vincolato, forzato o altre forme di lavoro imposto, oppure in violazione delle leggi sul lavoro minorile.

13. Correttezza nelle trattative

Masimo si adopera per battere la concorrenza in modo corretto e sincero. I vantaggi rispetto alla concorrenza devono essere ottenuti grazie alle eccellenti prestazioni dei prodotti e servizi Masimo, non tramite pratiche commerciali illegali o non etiche. È fatto divieto di acquisire informazioni proprietarie da altri con mezzi scorretti, possedere informazioni commerciali segrete ottenute in modo scorretto o indurre dipendenti o ex dipendenti di altre aziende a fornire informazioni riservate in modo subdolo, anche se l'intenzione è favorire gli interessi di Masimo. Anche le informazioni ottenute per errore possono costituire un segreto commerciale o essere informazioni riservate di un'altra azienda. In caso di domande sulla legalità di una raccolta di informazioni proposta è necessario rivolgersi al proprio supervisore o al responsabile della conformità, come descritto nella politica delle "porte aperte", citata nella seguente Sezione 19.

È necessario trattare in modo corretto con i clienti e i fornitori di Masimo e i relativi dipendenti, e con chiunque altro si venga in contatto nello svolgimento delle proprie mansioni. Ai sensi della legge della Commissione federale del commercio (Federal Trade Commission Act), i metodi di concorrenza sleali e le azioni o pratiche commerciali scorretti o iniqui sono dichiarati fuori legge. Adottare pratiche ingannevoli, ingiuste o non etiche e rilasciare false dichiarazioni in merito alle attività di vendita costituisce quindi una violazione del Federal Trade Commission Act.

Soprattutto i dipendenti che si occupano degli approvvigionamenti hanno la responsabilità di attenersi ai principi di una concorrenza equa per l'acquisto di prodotti e servizi, selezionando i fornitori esclusivamente sulla base delle consuete condizioni commerciali, ad esempio qualità, costo, disponibilità, servizio e reputazione e prescindendo dall'ottenimento di favori speciali.

14. Omaggi e intrattenimenti

Gli omaggi e gli intrattenimenti aziendali hanno la funzione di stabilire rapporti d'affari solidi e cortesi e non quella di ottenere un vantaggio indebito nei confronti dei clienti o di facilitare l'ottenimento di approvazioni da parte di pubblici ufficiali. Questi scambi, ad esempio normali cortesie d'affari come l'offerta di un pranzo o di una cena o di intrattenimenti (ad esempio, biglietti per la partita, di teatro o per il golf) sono una consuetudine diffusa e accettabile, purché non risultino eccessivi. Ai dipendenti non è consentito offrire, fornire o accettare omaggi e intrattenimenti salvo dietro esplicita autorizzazione di un supervisore, del responsabile della conformità o del Comitato per la conformità e purché siano coerenti con le normali prassi aziendali e non di valore eccessivo. Questo principio si applica alle transazioni di Masimo in tutto il mondo, anche dove questo modo di procedere è ampiamente considerato normale. I dipendenti non devono accettare omaggi o intrattenimenti che potrebbero ragionevolmente essere giudicati un mezzo per influire sul loro giudizio o le loro azioni nello svolgimento delle proprie mansioni. Ai clienti e ai fornitori di Masimo, nonché al grande pubblico, deve essere chiaro che il giudizio dei dipendenti dell'azienda non è in vendita.

Secondo alcuni statuti, ad esempio il Foreign Corrupt Practices Act (Legge anticorruzione internazionale statunitense, ulteriormente descritta nella precedente Sezione 5), fornire valori a pubblici ufficiali al fine di intavolare o mantenere rapporti d'affari o per ottenere un trattamento di favore è un reato perseguibile penalmente al quale può seguire una condanna. Se non si è certi che sia accettabile, parlare con il proprio supervisore o con il responsabile della conformità delle proposte di omaggi o intrattenimenti ricevute.

15. Uso corretto e protezione delle risorse aziendali

Tutti i dipendenti sono tenuti a proteggere le risorse di Masimo e a garantirne l'uso efficiente. Il furto, l'incuria e lo spreco hanno un'influenza diretta sulle condizioni finanziarie e il risultato economico di esercizio di Masimo. Le proprietà dell'azienda, quali le forniture per ufficio, i computer, le attrezzature da laboratorio e gli spazi adibiti a uffici o utilizzati per la produzione o il laboratorio devono essere adoperati solo per scopi aziendali leciti, per quanto possa esserne consentito occasionalmente l'uso personale. Non è tuttavia consentito utilizzare per fini personali il nome dell'azienda e i marchi commerciali o registrati di proprietà di Masimo o riconducibili all'azienda, né la carta intestata.

Agendo da parte di Masimo o mentre si utilizzano i computer o le apparecchiature di comunicazione o le strutture dell'azienda, non è consentito:

  • accedere al sistema informativo interno (definito "hackeraggio") o a risorse di altre aziende senza espressa autorizzazione scritta dell'ente responsabile della gestione di tale risorsa; o
  • commettere azioni illegali, come molestie, calunnie, frodi, invio di massa di e-mail non richieste (definito "spam") in violazione della legge vigente, né svolgere attività di contrabbando di qualsiasi tipo o di spionaggio.

Se si desidera ricevere l'autorizzazione ad accedere al sistema informativo interno di un'altra entità o a un'altra risorsa è necessario registrare l'autorizzazione in modo permanente in modo che possa essere reperita in seguito per future consultazioni e non si devono superare i limiti concessi da tale autorizzazione.

In varie giurisdizioni la legge disciplina l'invio di e-mail di massa non richieste. Se si intende inviare e-mail di massa non richieste a persone all'esterno di Masimo, sia agendo per conto dell'azienda che utilizzando le apparecchiature di comunicazione, i computer o le strutture dell'azienda, è necessario contattare il proprio supervisore o il responsabile della conformità per ottenere l'approvazione.

Tutti i dati residenti nei sistemi informativi e di comunicazione di Masimo o trasmessi tramite questi, inclusi e-mail e documenti di elaborazione testi, sono di proprietà dell'azienda e soggetti a ispezione, conservazione e revisione da parte della stessa, che il dipendente o terze parti ne siano o meno a conoscenza e vi abbiano o meno acconsentito o fornito la loro approvazione, ai sensi della legge vigente. Eventuali abusi o sospetti abusi delle risorse aziendali devono essere immediatamente segnalati al supervisore o al responsabile della conformità.

16. Riservatezza

Una delle risorse più importanti di Masimo sono le informazioni riservate. I dipendenti di Masimo possono venire a conoscenza di informazioni proprietarie e riservate nello svolgimento del proprio lavoro. Tali informazioni possono essere note in azienda anche prima di essere rese pubbliche. I dipendenti che hanno ricevuto o hanno accesso a informazioni riservate devono fare attenzione a mantenerle riservate. Fra queste sono incluse informazioni non di dominio pubblico che, qualora venissero divulgate, potrebbero essere utili ai concorrenti o danneggiare Masimo o i suoi clienti, ad esempio piani aziendali, di marketing e di assistenza, informazioni finanziarie, architettura dei prodotti, dati scientifici, concetti tecnici e di produzione, progetti, database, elenchi di clienti, strategie di prezzi, dati personali, informazioni personali identificabili appartenenti a dipendenti e clienti di Masimo o ad altre persone (ad esempio, nomi, indirizzi, numeri telefonici e numeri di previdenza sociale) e altri tipi di informazioni simili fornite a Masimo dai suoi clienti, fornitori e partner. Queste informazioni possono essere protette dalle leggi sui brevetti, i marchi commerciali, il copyright e il segreto commerciale.

Inoltre, dato che Masimo interagisce con altre aziende e organizzazioni, possono verificarsi situazioni in cui si viene a conoscenza di informazioni riservate su altre società prima che queste siano state rese disponibili al pubblico. Tali informazioni devono essere trattate come richiesto per le informazioni riservate e proprietarie di Masimo. Può succedere anche che si debba trattare come riservata l'informazione che Masimo abbia interessi o in un'altra azienda e ne sia coinvolta.

I dipendenti devono mantenere il riserbo sulle informazioni riservate e proprietarie a meno che e finché queste non vengano rese pubbliche tramite canali approvati (di norma con un comunicato stampa, la presentazione alla SEC o una comunicazione formale da parte di un dirigente di alto livello, come descritto nella seguente Sezione 17). Tutti i dipendenti hanno il dovere di evitare di divulgare a chiunque informazioni proprietarie e riservate riguardanti Masimo o altre aziende, apprese nell'ambito del lavoro presso Masimo, finché tali informazioni non vengano rese pubbliche tramite canali appropriati. Questa politica richiede che i dipendenti evitino di parlare di informazioni proprietarie e riservate con esterni e anche con altri dipendenti di Masimo, a meno che i colleghi non abbiano l'esigenza legittima di conoscerle per poter svolgere le proprie mansioni lavorative. L'uso o la distribuzione non autorizzati di tali informazioni possono anche essere illegali e avere come conseguenza responsabilità civili e/o sanzioni penali.

È inoltre necessario prestare attenzione a non rivelare accidentalmente informazioni riservate, conservando in modo sicuro i materiali che possono contenerne, ad esempio memo, quaderni di appunti, dischetti e computer portatili. È vietato pubblicare su Internet senza autorizzazione informazioni riguardanti l'attività di Masimo o potenziali clienti e di inserirle in discussioni. Non è consentito parlare dell'attività di Masimo e postare informazioni riguardanti potenziali clienti in "chat room", a meno di non utilizzare il proprio nome o uno pseudonimo. Prestare attenzione quando si parla di informazioni sensibili in luoghi pubblici, quali ascensori, aeroporti e ristoranti, o in spazi "semipubblici", ad esempio alla reception. Le e-mail, le caselle vocali e altre comunicazioni di Masimo devono essere considerate riservate e non inoltrate o diffuse all'esterno dell'azienda, salvo qualora si renda necessario per fini aziendali legittimi.

Oltre alle suddette responsabilità, se si trattano informazioni protette da un'informativa sulla privacy pubblicata da Masimo, tali informazioni vanno gestite nel rispetto di tale informativa.

17. Rapporti con i media e con il pubblico

La politica di Masimo prevede che le informazioni importanti riguardanti l'azienda vengano divulgate al pubblico tramite canali limitati specifici, per evitare pubblicità inappropriata e garantire che tutti coloro che si interessano a Masimo abbiano la stessa facilità di accesso alle informazioni. Tutte le richieste di informazioni o chiamate provenienti dalla stampa o da analisti finanziari devono essere passate al direttore finanziario. Masimo ha nominato come portavoce per le questioni finanziarie, il marketing, gli aspetti tecnici e altre informazioni correlate il suo amministratore delegato e il direttore finanziario. Salvo eccezioni specifiche disposte dall'amministratore delegato o dal direttore finanziario, queste persone incaricate sono le uniche autorizzate a comunicare con la stampa da parte di Masimo. Gli altri dipendenti non possono inoltre comunicare ai media informazioni su Masimo in via confidenziale, come contesto, privatamente o in segreto.

18. Eccezioni

Le eccezioni al Codice possono essere autorizzate soltanto dall'amministratore delegato di Masimo; per i membri dell'alta dirigenza, tuttavia, (inclusi, ove previsto dalle leggi vigenti, il responsabile amministrativo, finanziario o contabile principale, oppure il controller finanziario o persone che ricoprono ruoli simili) le eccezioni possono essere approvate soltanto dal Consiglio di amministrazione o, in base a quanto consentito dalle regole del NASDAQ per il mercato azionario, dal Comitato di revisione. Le eccezioni al Codice per i membri dell'alta dirigenza e le motivazioni per cui vengono approvate devono essere rese pubbliche ai sensi delle leggi, delle norme e dei regolamenti del mercato azionario vigenti.

19. Risorse disponibili e procedure di segnalazione

Sono disponibili varie risorse per segnalare eventuali problemi di etica e conformità e porre domande riguardanti il Codice. Queste sono specificate nella politica delle "porte aperte" per la segnalazioni di problemi contabili, di revisione e altre questioni di conformità (“Politica delle "porte aperte"). Se ci si imbatte in una situazione dubbia o si sta valutando come agire e non si è certi di come comportarsi, è possibile parlare della questione direttamente con il proprio supervisore, altri membri della dirigenza, un rappresentante delle Risorse umane o utilizzare qualsiasi altro mezzo descritto nella politica delle "porte aperte". Anche la sola apparenza di un conflitto di interessi può essere dannosa per l'azienda e deve essere evitata.

Qualora si sia conoscenza o si sospetti una violazione degli standard del Codice da parte di altri, si è tenuti a segnalarlo, fornendo una descrizione specifica della trasgressione che si ritiene sia stata commessa, comprensiva di informazioni riguardanti le persone coinvolte e quando è avvenuta. Segnalare una possibile violazione o sollevare un problema in buona fede è la cosa giusta da fare. Non si devono temere ritorsioni, qualunque sia il mezzo utilizzato per porre domande o segnalare possibili violazioni. Masimo adotterà tempestivamente sanzioni disciplinari, che possono arrivare fino al licenziamento, nei confronti dei dipendenti che mettono in atto questi comportamenti.

20. Diffusione e modifiche

Questo Codice viene distribuito a tutti i nuovi dipendenti, funzionari e dirigenti di Masimo nel momento in cui prendono servizio o iniziano un altro rapporto di lavoro con Masimo. Il Codice è da considerarsi come un accordo quadro entro il quale Masimo può agire in riferimento alle questioni qui descritte. Non è da intendersi come una serie di obblighi vincolanti per Masimo, né è atto a crearli, ad eccezione di quanto diversamente disposto da leggi, norme o regolamenti. Il Consiglio di amministrazione di Masimo ha facoltà di modificare questo Codice, integralmente o in parte, quando lo ritenga necessario o appropriato. Qualora il Consiglio di amministrazione ratifichi o approvi un'azione, questione o interpretazione che possa essere ritenuta in contrasto con le condizioni di questo Codice o di precedenti codici di condotta ed etica di Masimo, questo Codice e i precedenti codici di condotta ed etica si intenderanno automaticamente modificati in modo da concordare, in ogni aspetto, con tale azione, questione o interpretazione. Masimo renderà note le modifiche pertinenti all'alta dirigenza ai sensi delle leggi o regolamenti del mercato azionario. La versione più aggiornata del Codice è disponibile su sito Web di Masimo.

21. Certificazione

Al momento dell'assunzione e in base a quanto richiesto, tutti i funzionari e i dipendenti devono dichiarare, per iscritto o elettronicamente, di avere ricevuto, letto e compreso questo Codice e di essere disposti a rispettarlo.

PLCO-001462/PLMM-10689A-0118